San Mina
RISTORANTE - PIZZERIA

La Storia di San Mina

Abu Mina era un giovane ufficiale egiziano, martirizzato nel 296 durante il suo servizio in Asia Minore per non aver voluto ripudiare Cristo. Mentre tornavano in egitto, i suoi soldati lo seppellirono nel punto in cui il cammello che ne portava le spoglie si rifiutò di proseguire. Dopo un po’, un pastore notò che un agnello ammalato era guarito passando sopra la tomba, come accadde anche ad un altro agnello e a una principessa. I poteri del santo vennero presto riconosciuti da tutta la cristianità en la chiesa che era stata costruita sulla sua tomba nel IV secolo venne inglobata all’inizio del V secolo in una grande basilica voluta dall’imperatore Arcadio. Per i pellegrini quel luogo divenne la Lourdes del Deserto Occidentale. Probabilmente tale popolarità era dovuta all’acqua dotata di grandi poteri curativi, perché ai tempi d’oro del santuario i pellegrini giungevano a migliaia, riependo fiaschette con l’immagine del Santo alla fonte sacra vicina alla sua tomba. In seguito sorsero case, venne costruito un complesso termale, si irrigò la terra circostante e nacque un vero insediamento. L’avvento dell’islamismo pose fine al culto, ma nell’anno 1000 la grande basilica dedicata al Santo era ancora in piedi nel deserto, come testimonia un viaggiatore arabo del tempo: le luci nel santuario continuavano a brillare giorno e notte; e c’era ancora un rivolo “della bella acqua di San Mina che manda via il dolore”.